Dummy Photobook

Fra pochi giorni 1 Stile ospiterà una fotografa eccellente, Silvia Camporesi, in tour italiano di presentazione del suo ultimo libro, Atlas Italiae. 1 Stile conferma con questo appuntamento prestigioso la sua vocazione alla didattica e la propensione ad ospitare fotografia contemporanea di qualità. Nella città di Festivaletteratura un libro così prezioso sarà sicuramente apprezzato da molti.

Sempre in tema di libri e di fotografia mi fa un enorme piacere proporre in galleria nei prossimi mesi il progetto di Luca Panaro Dummy Photobook, un corso per appassionati e fotografi che desiderano realizzare, con la guida di un esperto, il proprio libro d’artista. I lavori arricchiranno poi la mostra itinerante che dal 2015 è il palcoscenico del progetto. Luca Panaro non ha bisogno di presentazioni ché i suoi libri sulla fotografia lo precedono. Docente a Brera, abbina alla grande competenza un gusto raffinato che sa orientare gli allievi. Stiamo preparando la giusta atmosfera per poter sviluppare un percorso che all’individualità propria del momento creativo di ognuno abbini la ricchezza della condivisione con persone simili per passione eppure diverse per metodo e storia.

Sono solo sette i posti disponibili poiché un lavoro di squadra come questo richiede di fermarsi a lungo sul progetto di ognuno. Sarai dei nostri, ospite in questa location di charme che è 1 Stile?

2-9-23 maggio / 6-20 giugno ore 15-18 

DUMMY PHOTOBOOK

a cura del prof. Luca Panaro

IL WORKSHOP Dummy Photobook si rivolge agli autori che desiderano dare forma di libro a un portfolio fotografico preesistente. Compito del workshop è quello di fornire ai partecipanti un’ampia gamma di esempi fra photobook e libri d’artista che saranno d’ispirazione alla creazione del proprio Dummy, ovvero il menabò di un libro-opera. Durante il workshop ogni autore viene assistito nelle tante scelte necessarie alla realizzazione del prodotto editoriale (formato, stampa, copertina, testi…). Il workshop è riservato a gruppi di 7 persone e si svolge in 5 incontri di 3 ore ciascuno. Gli incontri si tengono ogni 2-3 settimane in modo da consentire ai partecipanti il giusto tempo di gestazione del progetto. La partecipazione al workshop Dummy Photobook comprende aggiornamenti su esposizioni, premi dedicati al libro fotografico e contatti con case editrici di settore. Ogni Dummy realizzato durante il workshop diviene parte integrante di una mostra itinerante che si svolgerà in occasione di festival e rassegne a tema.

COSTI E PRENOTAZIONI: Costo individuale 300 euro – Iscrizioni ad hg1stile@gmail.com | 339 5836540 Sig. Mara

LA MOSTRA DEI PHOTOBOOKS

Dummy Photobook è anche una mostra itinerante di tutti i libri prodotti in occasione del workshop:

14 giugno 2015 “Centrale Fotografia”, Rocca Malatestiana, Fano

27 giugno 2015 “Festival Fotografia Contemporanea”, Ex-convento di Santa Maria, Gonzaga

29 agosto 2015 “TriestePhotoFestival”, Fincantieri Wartsila, Trieste

6 febbraio 2016 “Galleria Ceribelli”, Bergamo

Luca Panaro è nato a Firenze nel 1975 ma vive da sempre a Carpi (Modena). Insegna “Storia della critica fotografica” all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e “Iconografia fotografica” al Politecnico di Milano sede di Piacenza. Tra i suoi libri: L’occultamento dell’autore. La ricerca artistica di Franco Vaccari (2007), Tre strade per la fotografia (2011), Conversazioni sull’immagine (2013), Casualità e controllo. Fotografia, video e web (2014),Visite brevi (2015). Ha pubblicato su Enciclopedia Treccani XXI Secolo il saggio Realtà e finzione nell’arte contemporanea (2010) e co-curato i volumi Generazione critica (La fotografia in Italia dal Duemila, 2014 e La fotografia in Europa dopo le grandi scuole, 2015 e Ad hoc, 2016).

www.lucapanaro.net

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Camporesi come Atlante

19 marzo ore 17.30

presentazione del libro fotografico

ATLAS ITALIAE

di Silvia Camporesi

fotografia di Silvia Camporesi

I bambini sanno che non si fotografa con una macchina fotografica: quando mimano l’atto di scattare con le mani davanti agli occhi, loro lo sanno. E ci sarà un giorno in cui, credo, non si userà più. Si continuerà a scattare con il cervello, con gli occhi, con l’immaginazione. Con la propria cultura ed esperienza!

Mi piace ricordare che anche Silvia Camporesi antepone il progetto allo scatto finale, anche se la sua maestria tecnica si spinge fino alla rielaborazione manuale della fotografia quando dipinge la stampa in bianco e nero con morbidi, polverosi, sfumati colori a pastello. Lei immagina e organizza il suo progetto molto prima che divenga realtà: anche questa è fotografia.

Per Atlas Italiae l’artista ha scelto una lingua antica, il tema del tempo è centrale in questo lavoro. E anche la simbologia ha un ruolo importante se ricordiamo che Atlante doveva sostenere la volta celeste e che così si chiama la prima vertebra della colonna vertebrale che ha il compito di sostenere la testa.

fotografia Camporesi

Dunque non una mappa dei luoghi abbandonati, disseminati ovunque in Italia, ma un sostegno ai luoghi e alla nostra memoria di essi. Che in questi poetici scatti rivivono, ritrovano la loro dignità anche in assenza dell’uomo. Abitati da una donna, un’artista che ricrea la realtà con un atto d’amore e di pazienza fino agli esiti finali. È la sua curiosità “bambina” a conferire presenza a luoghi che erano abbandonati e ora non lo sono più. Ridare bellezza alle cose scartate dona loro significato di testimonianza. Così tornano ad essere utili, artisticamente utili attraverso lo sguardo di Camporesi. Ecco la sua scoperta di un mondo che conserva l’impronta dell’umanità che pure non se ne cura più. Un passaggio di consegne che ha molto a che fare con l’inconscio e che per questo giustifica la fatica di un Atlante!                                                                                     Mara Pasetti

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ATLAS ITALIAE

19 marzo ore 17.30

presentazione del libro fotografico

ATLAS ITALIAE

di Silvia Camporesi

silvia camporesi, atlas italiaeSilvia Camporesi ha esplorato nell’arco di un anno e mezzo tutte le regioni italiane alla ricerca di paesi ed edifici abbandonati. Atlas Italiae (editore Peliti Associati) è il risultato di questa raccolta di immagini, una mappa ideale dell’Italia che sta svanendo. Il libro si presenta come una collezione poetica di luoghi, fondata sulla ricerca di frammenti di memoria.

Borghi disabitati da decenni che sembrano non esistere nemmeno sulle cartine geografiche, architetture fatiscenti divorate dalla vegetazione selvaggia, archeologie industriali preda dell’oblio, ex-colonie balneari decadenti che paiono imbalsamate nel tempo del “non più”. Nelle immagini dell’artista il velo dell’anonimato e del silenzio visivo si apre svelando l’anima di luoghi congelati nelle nebbie dell’amnesia generale. Qui lo sguardo di Silvia Camporesi va oltre la pura registrazione di uno stato della realtà, è indirizzato sia a cogliere la tensione silenziosa di un’Italia degli estremi sia a rivelare per la prima volta qualità liminari, inespresse, portatrici di un mistero e di un incanto.

L’autrice ne parla con Mara Pasetti.

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