Uomo di parole

 

Roberto Brunelli

PAROLE DIPINTE

Viaggi tra il museo e la biblioteca

Universitas Studiorum, Mantova, 2014

 

Il curatore del Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova, Mons. Roberto Brunelli, custodisce dei gioielli artistici in uno scrigno architettonico.

E lo sa. Ne è consapevole per competenza, ma soprattutto per sensibilità.

Con perizia e visione lungimirante, egli da anni dedica passione ed energie ad una cura museale che passa dal restauro agli allestimenti, dall’antico al contemporaneo, senza disdegnare l’ospitalità ad eventi che dimostrano una grande cultura, curiosità e apertura al nuovo. Il museo sotto il suo sguardo attento rinasce.

Non si sa quando abbia trovato il tempo per scriverlo (sospetto che monsignore dorma poco), ma ora esce con la sua firma un bel libro che è difficile classificare poiché, a farci da guida tra i tesori custoditi nel museo, egli prende a prestito pagine notissime o sconosciute ai più, attingendo alla letteratura e alla poesia.

E’ un approccio innovativo, che creerà, ne sono certa, imitatori.

Stimolata da tale creatività, vorrei proporre una lettura del libro attraverso un itinerario alfabetico: si sa che per imparare a leggere e scrivere i bambini associano immagini ad ogni lettera! Un metodo antico e tuttora efficace.

 

guida museale
la copertina del libro

 

Aprono l’itinerario gli stupendi Arazzi francesi che prendono ispirazione dalla Bibbia. Lì vicino si possono ammirare le incantevoli miniature di Belbello da Pavia  per il messale gonzaghesco di Barbara di Brandeburgo ed eccoci alla Commedia di Dante che ha immortalato con un libro miniato in mano Paolo e Francesca prima dell’attimo fatale.

Nelle stanze degli smalti incontriamo un vasto repertorio di personaggi: riconosciamo Ercole nella sua ira e Fetonte nella sua caduta. Per commentare la celebre veduta di Mantova eseguita in un quadro del Fetti, monsignore prende a prestito una splendida, celebre poesia del poeta turco Hikmet: “ Il più bello dei mari…”. E per raccontare la storia della superba statua di San Giorgio dei Delle Masegne viene rispolverata dall’oblio la Legenda Aurea di Iacopo da Varazze…

 

Così per ogni lettera ho trovato almeno un artista, un poeta o uno scrittore. Fino alla Z: per l’ultima lettera vi sfido a scovarlo, io non ci sono riuscita! L’ho letto come un segno positivo: questo museo e il suo curatore hanno ancora tanto da raccontarci.

 Mara Pasetti

www.1stile.com

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CAMERA WORK

Alfred Stieglitz

CAMERA WORK, the Complete Photographs

Ed. Taschen, 2013

 

copertina
copertina

Questo bellissimo libro potrà interessare agli appassionati di fotografia. Alfred Stieglitz (1864-1946) era uno scrittore, editore e conservatore con una visione della fotografia in anticipo sui suoi tempi.

Fondatore della Photo-Secession negli Stati Uniti all’inizio del ‘900,per oltre trent’anni fotografo di grande talento egli stesso, fu un genio indipendente che riuscì a cambiare per sempre la percezione della fotografia imponendola alla ribalta internazionale come una forma d’arte, sdoganandola dalla posizione di marginalità che aveva mantenuto per tutto il XIX secolo.

Stieglitz iniziò a pubblicare nel 1903 Camera Work, una rivista periodicaall’avanguardia che promuoveva con immagini e testi le idee della Photo-Secession,puntando più sull’aspetto visivo che su quello tecnico. Le fotografie che illustrano questo volume ( dalla fine dell’800 al primo ventennio del ‘900) rappresentano la collezione completa pubblicata in 50 numeri della rivista e rappresentano un documento straordinario e imperdibile.

 Mara Pasetti

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