Silvia Camporesi: come nasce la fotografia d’autore

 

Silvia Camporesi
Silvia Camporesi

Nella tradizione babilonese Oannes, annunciatore della saggezza divina, in forma di pesce, usciva ogni giorno dal mare (come fa il sole) per elargire alle persone gli insegnamenti divini. In moltissime civiltà il pesce simbolizza trasformazione e rinascita!

Silvia Camporesi, segno dei Pesci, è senz’altro un’insegnante di valore poiché istruisce i suoi allievi alla creatività e trasmette loro competenze importanti.Il 31 gennaio e il 1 febbraio sarà a Mantova presso la home gallery 1 Stile per un corso di fotografia dal titolo FARE ARTE in cui verrà esplorata la molteplicità degli stimoli che porta ciascuno a scegliere i temi da sviluppare più vicini alla propria sensibilità. Questo approccio creativo poteva non interessare a questa galleria d’arte che pone sempre l’accento sull’unicità dello stile di ognuno?

kirigami ATLAS ITALIAE
kirigami ATLAS ITALIAE

Silvia esplora incessantemente nel suo lavoro le possibilità espressive di ogni fotografia convinta che possa contenere informazioni che travalicano il visibile. Così per esempio, aggiunge tridimensionalità all’opera per sottolineare particolari su cui vuole attirare la nostra attenzione. E per farlo si serve di una tecnica di taglio e piegatura della carta appresa in Giappone, il kirigami. Soprattutto se ne serve su soggetti fatiscenti, dove apparentemente non si svolge una storia. Negli ultimi anni la figura umana è scomparsa dai suoi lavori, sostituita dalle immagini di luoghi abbandonati . Stampate in bianco e nero, le fotografie vengono poi colorate a mano da Camporesi che in questo modo cerca di restituire simbolicamente ai luoghi l’identità persa con la vita che si è interrotta.

L’artista romagnola può vantare la partecipazione a mostre internazionali e molti premi importanti.

 

Planasia, silvia camporesi, 2014
Planasia, silvia camporesi, 2014

 

Con Planasia ha appena vinto, nell’edizione 2015 di ArteFiera a Bologna, il premio Rotary con la motivazione:“per il costante impegno nella ricerca di nuove forme di espressioni artistiche …”. Si può ben dire che Silvia esplora le possibilità della fotografia, che per lei è un punto di partenza , non di arrivo. E per farlo si avvale di viaggi, film, letture, mostre d’arte, visite a musei…La sua natura riflessiva, con gli studi di filosofia, si è arricchita di strumenti di elaborazione che la portano a guardare la realtà con occhio analitico, da ricercatrice. Un carattere malinconico, la raffinatezza estetizzante, la predilezione per tutto ciò che è vago e indistinto l’anno portata, nella sua già lunga carriera professionale, a produrre lavori anche molto diversi tra loro. Silvia racconta che per contenere la mole di idee che si affollano nella sua mente si impone di tenere in ordine quaderni di produzione che documentano il processo di nascita delle opere. Sono proprio questi piccoli “segreti” sulla progettazione artistica fotografica che la Camporesi condividerà con i suoi allievi durante il workshop a 1 Stile!

Per info e iscrizioni (ultimi posti disponibili) si veda http://www.1stile.com/ita/event.php?archive&cat=2

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Uomo di parole

 

Roberto Brunelli

PAROLE DIPINTE

Viaggi tra il museo e la biblioteca

Universitas Studiorum, Mantova, 2014

 

Il curatore del Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova, Mons. Roberto Brunelli, custodisce dei gioielli artistici in uno scrigno architettonico.

E lo sa. Ne è consapevole per competenza, ma soprattutto per sensibilità.

Con perizia e visione lungimirante, egli da anni dedica passione ed energie ad una cura museale che passa dal restauro agli allestimenti, dall’antico al contemporaneo, senza disdegnare l’ospitalità ad eventi che dimostrano una grande cultura, curiosità e apertura al nuovo. Il museo sotto il suo sguardo attento rinasce.

Non si sa quando abbia trovato il tempo per scriverlo (sospetto che monsignore dorma poco), ma ora esce con la sua firma un bel libro che è difficile classificare poiché, a farci da guida tra i tesori custoditi nel museo, egli prende a prestito pagine notissime o sconosciute ai più, attingendo alla letteratura e alla poesia.

E’ un approccio innovativo, che creerà, ne sono certa, imitatori.

Stimolata da tale creatività, vorrei proporre una lettura del libro attraverso un itinerario alfabetico: si sa che per imparare a leggere e scrivere i bambini associano immagini ad ogni lettera! Un metodo antico e tuttora efficace.

 

guida museale
la copertina del libro

 

Aprono l’itinerario gli stupendi Arazzi francesi che prendono ispirazione dalla Bibbia. Lì vicino si possono ammirare le incantevoli miniature di Belbello da Pavia  per il messale gonzaghesco di Barbara di Brandeburgo ed eccoci alla Commedia di Dante che ha immortalato con un libro miniato in mano Paolo e Francesca prima dell’attimo fatale.

Nelle stanze degli smalti incontriamo un vasto repertorio di personaggi: riconosciamo Ercole nella sua ira e Fetonte nella sua caduta. Per commentare la celebre veduta di Mantova eseguita in un quadro del Fetti, monsignore prende a prestito una splendida, celebre poesia del poeta turco Hikmet: “ Il più bello dei mari…”. E per raccontare la storia della superba statua di San Giorgio dei Delle Masegne viene rispolverata dall’oblio la Legenda Aurea di Iacopo da Varazze…

 

Così per ogni lettera ho trovato almeno un artista, un poeta o uno scrittore. Fino alla Z: per l’ultima lettera vi sfido a scovarlo, io non ci sono riuscita! L’ho letto come un segno positivo: questo museo e il suo curatore hanno ancora tanto da raccontarci.

 Mara Pasetti

www.1stile.com

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Nobiltà dell’abito, nobiltà dell’autrice

Principessa Bibesco

NOBILTA’ DELL’ABITO

Sellerio editore Palermo, 2005

 

copertina libro
copertina libro

Un vero gioiellino questo piccolo libro!

Ho scoperto casualmente questa autrice, Marthe Bibesco (1888-1973), principessa rumena trasferitasi a Parigi dove scrisse per Vogue nel 1927 i diciotto ritratti di persone che si muovevano, a vario titolo, nel mondo della moda d’allora.

Di lei, a ragione, Proust scrisse “Principessa siete una scrittrice perfetta, in voi convivono tanti artisti riuniti: uno scrittore, un profumiere,un decoratore, un musicista,uno scultore, un poeta”. Dalle pagine di questa raccolta di articoli escono personaggi più o meno famosi, ma tutti ugualmente tratteggiati con acutezza psicologica, ironia e perizia descrittiva: dalla modista alla grande stilista, dalla signora che sfoggia un gusto sicuro a quella che usa la moda per tenere legato a sé un marito annoiato. E sempre in una prosa elegante, ritratto di un’epoca che mi fa desiderare di leggere altri libri della sua vasta produzione, Il pappagallo verde, Gli otto paradisi, Al ballo con Marcel Proust…                   

 Mara Pasetti

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