SEGNI E DISEGNI

ritratto con aureola
ritratto con aureola

 

 

Segni e disegni. Come l’arte mimica non ha bisogno della parola per comunicare allo spettatore un’azione o un sentimento, così accade per le piccole opere preziose di Laura Cadelo Bertrand. Allieva a Parigi del grande mimo Marcel Marceau questa signora minuta, dai lineamenti delicati, si muove con eleganza e comunica con l’osservatore già nei gesti, soprattutto con la mobilità dello sguardo.

Laura Cadelo_Invito a cena dal ragnoweb
Invito a cena dal ragno

Si diceva dell’inutilità delle parole. Spesso abusate, esse perdono la forza che solo il silenzio e la fantasia imprime loro. In un ninnolo intessuto di fili metallici riconosciamo sempre una storia, Laura non ha bisogno di materiali preziosi per esprimere preziosità. È il nostro sguardo a farlo.

Altrettanto importante è il ruolo dello spettatore davanti alle opere di Alceo Poltronieri. Ché ci deve mettere del suo, andare oltre il visibile, oltre l’apparenza delle forme riconoscibili e del colore accattivante. Deve integrare la storia con la propria. E non importa se a parlare affiora la vita vissuta, quella desiderata o il sogno. A ognuno questa forma d’arte – che del termine naif conserva solo la freschezza, la ricchezza- suggerisce un pensiero diverso perché ti pone delle domande.

fra le colonne
fra le colonne

Strettamente connesse al proprio modo di interpretare la realtà. Poetico, malinconico, ironico, colto:
Alceo Poltronieri non si lascia etichettare. E in questo mostra grande rispetto per noi e la nostra libertà.

Ho conosciuto il pittore solo attraverso il filtro di ricordi altrui e questo è un bene poiché non influenza la mia percezione della sua opera. Ma è altrettanto vero che osservare Laura mentre trasforma un pensiero in una realtà da indossare è un procedimento che sta all’alchimia come quella alla fantasia. In questa mostra prende vita uno strano matrimonio che affianca  bijoux che per una volta non lasciano nulla all’immaginazione con immagini così vere che paiono uscite da un sogno. Oppure chissà…

la coppa
la coppa
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Fame d’arte fame d’amore

Fame d'arte
Fame d’arte

Il mondo di Caterina Borghi è estremamente ironico e attento ai fenomeni di costume contemporanei. Ad uno sguardo superficiale potrebbe persino sembrare pittura frivola: i suoi soggetti sono spesso quelli delle fiabe o della pubblicità.

Ma il suo interesse per la moda è professionale non amatoriale e la tavolozza di Caterina è luminosa, persino quando a dominare lo sfondo è il nero!
Dietro il gioco si percepisce la denuncia di un mondo spesso dominato dall’apparenza.

Fame d'amore
Fame d’amore

Per 1 Stile, interpretando il progetto Nutrix che affianca simbolicamente Expo, l’artista ha prodotto una serie di opere inedite incentrate sulla donna e il cibo. Fedele al proprio stile, Borghi declina il tema con ironia e ci propone improbabili coreografie dove le protagoniste si porgono all’osservatore come casalinghe o appassionate dello shopping e dei party, ma anche dentro al carrello della spesa, cibo esse stesse. Il mondo in cui l’artista ci invita a entrare e riflettere è quello degli sprechi, del bisogno di apparire, del narcisismo dilagante. E la realtà si capovolge regalando la scena ai personaggi della fantasia, spesso in grado di fornirci spunti di riflessione sui valori del quotidiano.

Dal 2 al 23 maggio ” Fame d’arte” alla home gallery 1 stile al 51, Via Calvi Mantova
ingresso libero info www.1stile.com

Cibo couture
Cibo couture
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